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Investimenti ai massimi storici e una crescente domanda di nuovi posti letto rendono il settore uno dei più promettenti sul mercato

 

 


•Nell’anno accademico 2024/2025 il numero di studenti universitari continua a crescere, superando i 2 milioni, con una componente di studenti internazionali in costante aumento

•Entro il 2028 l’offerta complessiva di posti letto raggiungerà circa 33.000 unità aggiuntive, un incremento comunque insufficiente a soddisfare la domanda potenziale concentrata per circa il 76% nelle cinque principali città italiane: Milano, Roma, Firenze, Torino e Bologna

•Gli investimenti PBSA in Italia hanno raggiunto un nuovo record nel corso del 2025, totalizzando 450 milioni di euro

•Grazie all’elevata qualità, ai servizi dedicati e alle numerose amenities, le strutture PBSA costituiscono un’alternativa altamente competitiva agli alloggi tradizionali, capace di attrarre studenti sia italiani sia stranieri

 

Negli ultimi anni il numero di studenti universitari in Italia ha registrato una crescita costante, raggiungendo nell’ultimo anno accademico quota 2,1 milioni, in aumento del 3% rispetto al periodo precedente. Il Paese continua ad attrarre un numero crescente di studenti internazionali grazie alla consolidata reputazione del proprio sistema accademico: rispetto a dieci anni fa, la componente straniera è aumentata del 165% e oggi rappresenta circa il 5% degli iscritti complessivi. Anche la popolazione degli studenti fuori sede è cresciuta nello stesso arco temporale, seppur in misura più contenuta, con un incremento del 13% rispetto a dieci anni fa.

A livello territoriale, Roma si conferma la prima città italiana per numero di studenti universitari, circa 220.500 escludendo gli iscritti alle università telematiche, mentre Milano detiene il primato per numero assoluto di studenti internazionali, con oltre 20.000 presenze.

 

Offerta

L’offerta complessiva di posti letto per studenti in Italia ammonta a circa 96.000 unità, di cui la quota prevalente (pari al 68%) è rappresentata da strutture di natura pubblica. Negli ultimi anni si è tuttavia registrata una crescita significativa dell’offerta privata, costituita da residenze moderne gestite da operatori specializzati, che oggi copre il 32% dello stock totale. Nonostante tale evoluzione, la dotazione attuale rimane contenuta e riesce a soddisfare poco più del 4% della popolazione studentesca, collocando l’Italia tra i Paesi europei con il più basso livello di copertura.

Il gap tra domanda e offerta è destinato a ridursi solo parzialmente grazie all’ingresso sul mercato di circa 33.000 nuovi posti letto, riconducibili a 96 progetti con consegna prevista entro il 2028. Questo incremento non sarà comunque sufficiente a rispondere pienamente alla domanda in costante crescita, in particolare nei principali poli accademici caratterizzati da un’elevata presenza di studenti fuori sede e internazionali.

 

Principali operatori 

A dimostrazione del continuo interesse per il settore dello student housing in Italia, operatori nazionali e internazionali stanno rafforzando la propria presenza nel Paese con nuovi sviluppi nelle principali città universitarie.

Tra i player esteri, aparto, dopo le aperture dei progetti Durando a Milano Bovisa e Manifattura Firenze, è pronta a entrare nel mercato di Bologna nel 2027 con una nuova struttura da circa 550 posti letto. The Social Hub, forte delle iniziative avviate a Firenze e Roma, prevede invece l’apertura di una nuova proprietà a Torino nel 2026. L’operatore britannico Collegiate, dopo l’inaugurazione del campus di Milano Bovisa, sta sviluppando ulteriori progetti a Milano e Padova. Sul fronte nazionale, CX realizzerà tra il 2026 e il 2027 quattro interventi a Bologna, Padova, Pescara e Napoli, cui seguiranno ulteriori iniziative tra il 2027 e il 2028. Anche Camplus ha in programma un’importante espansione, con oltre 1.000 nuovi posti letto nei prossimi tre anni, sia in mercati consolidati come Roma e Napoli sia in città universitarie emergenti.

 

Giacomo De Feo – Director Capital Market di Savills afferma: “Nel 2026 ci aspettiamo che lo student housing continui a confermarsi come uno dei segmenti più vitali e dinamici del settore living. I fattori alla base di questa performance sono ormai consolidati: da un lato, una domanda in costante crescita, trainata da oltre 2 milioni di studenti nazionali e internazionali; dall’altro, un’offerta strutturalmente insufficiente rispetto ai reali bisogni. Questo squilibrio, con una copertura dei posti letto tra le più basse d’Europa, rappresenta il principale motore di attrattività del mercato per investitori e operatori.”